Perchè associarsi

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Perchè associarsi

È dunque importante diventare un donatore di sangue, ma perché è importante diventare un donatore AVIS?

Perché insieme i cittadini possono far sentire la propria voce in merito alle questioni inerenti la donazione.

Elenchiamo di seguito alcuni degli scopi più importanti per gli associati AVIS:

  1. Sostenere i bisogni della salute del cittadino.
  2. Tutelare il diritto alla salute dei donatori e di coloro che hanno necessità di sottoporsi a terapie trasfusionali.
  3. Promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini.
  4. Favorire il raggiungimento dell’autosufficienza del sangue intero e dei suoi derivati.
  5. Perseguire il raggiungimento dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale.
  6. Promuovere il buon uso del sangue.
  7. Favorire lo sviluppo della donazione volontaria, periodica, non remunerata, anonima, consapevole ed associata.

Associarsi è importante anche per far sentire la propria voce.

Con la legge che regola le trasfusioni di sangue, le Associazioni dei donatori volontari di sangue entrano a far parte dei processi decisionali legislativi e sono chiamate a promuovere la donazione del sangue.
Ecco dunque a che cosa servono i rimborsi monetari che ogni associazione di donatori volontari di sangue percepisce dalla ASL: a promuovere la donazione sensibilizzando i cittadini e non ad arricchire i dirigenti!

Volete la riprova?

Impegnatevi nell’AVIS e chiedete di entrare in Consiglio: troverete le porte spalancate!

 

Etica della donazione

Quale etica per la donazione di sangue?

  • Anonimato: l’identità del donatore e del ricevente sono gestite secondo le disposizioni in materia di privacy dagli operatori del Sistema Trasfusionale Toscano.
  • Volontariato: il dono del sangue è un atto liberamente scelto, senza alcuna costrizione.
  • Non-profit: il sangue e gli emocomponenti non possono essere fonte di profitto; il costo di una unità di sangue/emocomponente è fissato in base agli oneri sostenuti per la raccolta, la preparazione, la qualificazione e la distribuzione dei prodotti sanguigni.
  • Igiene: per ogni donatore, il materiale utilizzato per il prelievo è sterile e monouso.
  • Gratuità: il dono del sangue è gratuito e non può essere remunerato sotto nessuna forma; l’assenza della contropartita economica è componente essenziale della sicurezza trasfusionale. L’uso di sangue a pagamento, oltre che per problemi etici, deve essere rifiutato perché aumenta il rischio trasfusionale; in Italia è perseguibile per legge in base all’art.17 L.107/90.
  • Sicurezza: la gratuità, la visita predonazione ed i test diagnostici effettuati assicurano la sicurezza dei prodotti trasfusi ai malati e la tutela dello stato di salute dei donatori.
  • Qualità: il rispetto delle buone pratiche e i numerosi controlli sui materiali utilizzati garantiscono la miglior qualità dei prodotti trasfusionali.
  • Periodicità: il sangue donato periodicamente rappresenta una garanzia di affidabilità e sicurezza per il ricevente nonché certezza di approvvigionamenti. Il donatore periodico è controllato dal punto di vista medico, in quanto sottoposto ad accurate visite e attenti controlli sul suo sangue. Inoltre la sua scelta di donare non è condizionata da altri fattori come quelli emozionali.